Guida alle detrazioni 2019: RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Alla fine del 2019, nulla cambiando, vi saranno delle importanti modifiche alle modalità ed alla misura delle detrazioni che possono essere richieste nel campo immobiliare.

Vi state chiedendo quindi se sia il caso di iniziare o posticipare un progetto che avete in mente di iniziare? O avete magari delle urgenze di manutenzione che non potete più prorogare?

Ecco qui la prima puntata, attraverso uno schema sintetico, della attuale situazione ad oggi, 2019, e prendiamo in esame quelle più diffuse, ovvero le detrazioni per la riqualificazione energetica degli immobili.

  COSA

Tutti gli interventi che comportano la riqualificazione energetica degli edifici esistenti:

– situati nel territorio dello Stato;

– ad uso abitativo, di qualsiasi categoria (anche rurali);

– strumentali all’attività;

– censiti al catasto o per i quali sia stato chiesto l’accatastamento.

  CHI

Solo persone fisiche:

– proprietari o nudi proprietari;

– titolari di usufrutto, uso, abitazione o superficie;

– soci di cooperative (a proprietà divisa e indivisa);

– detentori (locatari, comodatari) dell’immobile;

– familiari conviventi (coniuge, unito civilmente, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado);

– coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;

– il promissario acquirente, purché sia stato immesso nel possesso del bene ed esegua gli interventi a proprio carico e purché il preliminare sia stato registrato.

  COME E QUANTO

Le detrazioni sono previste SOLO per i seguenti interventi di riqualificazione energetica:

  1. interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria – detrazione massima €. 100,000,00;
  2. interventi su edifici esistenti: coperture e pavimenti, finestre comprensive di infissi – detrazione massima: €. 60,000,00;
  3. installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici e per il fabbisogno di acqua calda in piscine – detrazione massima: €. 60,000,00;
  4. sostituzione di impianti di riscaldamento con impianto dotato di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, di sostituzione di impianti di riscaldamento ad inverter ad alta efficienza, e di impianti geotermici – detrazione massima: €. 30,000,00;
  5. l’acquisto ed installazione delle schermature solari (tende e/o coperture) individuate in apposito elenco fornito nell’allegato M al D. Lgs 311 del 29/12/2006 – detrazione: €. 60,000,00;
  6. l’acquisto ed installazione di impianti di riscaldamento dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili – detrazione massima: €. 30.000,00;
  7. le spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti. Tali dispositivi devono i) mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati; ii) mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti; iii) consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Le aliquote di detrazione sono due:

50%:

– per gli interventi di acquisto e posa in opera di finestre, comprensive di infissi e di tende/oscuranti;

– per la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A;

– per l’acquisto e l’installazione di impianti di riscaldamento con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (valore massimo della detrazione €. 30.000,00).

65%:

– per la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto;

– per tutti gli altri interventi ammessi alla detrazione de quo per i quali non sia prevista l’aliquota del 50%.

Per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, sono previste detrazioni nella misura del 70 % (interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%), e del 75%, per le spese sostenute per interventi relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno un minimo rendimento stabilito per legge.

 

IL SUBENTRO NELLA DETRAZIONE

In caso di trasferimento della proprietà (oneroso o gratuito) di un bene per la quale ci si è avvalsi della detrazione ai fini IRPEF, se vi sono delle quote annue di detrazione non ancora utilizzate al momento del trasferimento, subentra la parte acquirente, la quale, pertanto potrà usufruire della detrazione rimanente. Tuttavia, le parti possono accordarsi, con apposita pattuizione da riportare nell’atto di trasferimento, per evitare tale subentro, con conseguente riserva a favore del venditore della detrazione non ancora usufruita. Quindi è necessario fare attenzione poi ad aggiornare in uguale senso i prospetti di detrazione delle proprie dichiarazioni personali dei redditi.

 

 

Questa è una veloce guida “di sopravvivenza” per capire se il progetto di riqualificazione rientra tra gli interventi che originano una detrazione. Ovviamente per maggiori dettagli vi aspettiamo in agenzia con una consulenza su misura!